Le Terre del Verdicchio : Borghi come Serra San Quirico , Staffolo e Cupramontana offrono scorci medievali e numerose cantine dove degustare il celebre bianco. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è stato spesso premiato come uno dei migliori vini bianchi al mondo.

Esperienze Uniche : L’iniziativa “Fresco di Grotta” celebra il legame tra questi due tesori, utilizzando l’ambiente naturale delle grotte per l’affinamento del vino.

Caratteristiche del Territorio
I comuni si dividono geograficamente rispetto al fiume Esino :
Riva Destra (es. Cupramontana , Staffolo ) : Terreni più antichi, vini con maggiore sapidità e freschezza.
Riva Sinistra (es. Montecarotto , Arcevia ) : Terreni più sciolti, vini che puntano sull’aromaticità e sulla morbidezza

Le Grotte di Frasassi sono delle grotte carsiche sotterranee che si trovano all’interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi (certificato con la Carta Europea del Turismo sostenibile) nel comune di Genga, in provincia di Ancona (fonte letsmarche.it).

All’interno delle cavità carsiche si possono ammirare delle sculture naturali formatesi ad opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia.

La scoperta delle Grotte di Frasassi risale al 25 settembre 1971 ad opera del gruppo speleologico del CAI di Ancona. Nel 1972 viene costituito dal comune di Genga e dalla Provincia di Ancona il Consorzio Frasassi con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il complesso delle Grotte di Frasassi.

L’acqua, scorrendo sul calcare, discioglie piccole quantità di calcare e cadendo a terra, nel corso di uno stillicidio che dura millenni, le deposita e forma delle concrezioni di notevoli dimensioni e di forme a volte anche curiose. Queste si dividono in stalagmiti (colonne che crescono progredendo dal basso verso l’alto) e stalattiti (che invece scendono dal soffitto delle cavità). Le forme e le dimensioni di queste opere naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi, i quali dopo averle scoperte le hanno “battezzate” denominandole in maniera curiosa; tra le stalattiti e le stalagmiti più famose ricordiamo: i “Giganti”, il “Cammello” e il “Dromedario”.


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